Palio delle Contrade Città di Camposano: "ARMA BELLICA"
ARMA BELLICA:
Abilità
belliche ed ingegneria militare nello scontro mitico tra Roma e
Cartagine: la costruzione di una BALISTA romana e l’abilità nel
manovrarla vedranno le Contrade sfidarsi in una prova dalle spettacolari
e suggestive coreografie.
La storia
Nell’antica Roma la “battaglia
campale”, ossia la battaglia combattuta a viso aperto tra
due eserciti, era ritenuta l'unica vera forma di guerra.
Contrariamente alla prima guerra punica, che fu
combattuta e vinta essenzialmente sul mare, la secondaguerra punica fu un continuo succedersi di battaglie
terrestri con movimenti di masse enormi di fanterie, elefanti e
cavalieri.
Annibale, pur avendo
sconfitto gli eserciti romani in campo aperto (memorabile la
vittoria di Canne del 216 a.C.), era risultato incapace di
bloccare la città di Roma.
Fondamentalmente
era venuto meno l’appoggio delle popolazioni italiche sottomesse, che
non lo vedevano come un liberatore ma come un conquistatore, poiché
erano obbligate a fornire armi, uomini e vettovaglie all'esercito cartaginese che
scorrazzava per le loro terre.
Nel 211 a.C. il condottiero arrivò a
poca distanza da Roma e si accampò in vista della città (nella località
ancora oggi denominata Campi di Annibale
vicinoRocca di Papa), ma decise di non prendere d'assalto le
mura e ritornò in Campania. Giunto nel territorio camposanese, con
l’aiuto della popolazione locale, iniziò a costruire armi d’assedio per
l’attacco finale a Roma…
La BALISTA
a balista (latino
ballista, a sua volta derivato dal greco
ballistēs, da ballo "tirare") è una grande
macchina d'assedio inventata dai Greci e usata
soprattutto dai Romani. Completamente in legno con
qualche parte in metallo, ha due bracci separati
azionati dalla liberazione di due grandi matasse ritorte
costituite da tendini di animali, che possono scagliare a notevole distanza pesanti
dardi, giavellotti o piccole pietre sferiche.
Arco L'arco è senza alcun dubbio
l’elemento fondamentale per l'efficacia, la potenza e la precisione
dell’arma, e nei vari secoli è stato oggetto delle maggiori modifiche e
migliorie tecnologiche. Le prime balestre ebbero archi in legno,
successivamente si passò ad una costruzione dell’arco a strati con
lamine di osso e tendine animale, capaci di attribuire maggior
elasticità e potenza. Solo agli inizi del XV sec. furono introdotti gli
archi d'acciaio, molto potenti ed affidabili nel tempo e che garantivano
una maggior gittata e penetrazione.
Teniere o fusto Con questi due termini viene
indicato il corpo della balestra, ossia la parte in legno che contiene
tutti i meccanismi di sgancio e di mira e sul quale viene fissato
l’arco. La tipologia di legno utilizzato, abbinato alle rifiniture agli
intarsi e ai decori eseguiti sul TENIERE, fanno della balestra un pezzo
unico e un piccolo capolavoro di arte incisoria artigianale
Corda
La corda della balestra può essere realizzata con l’utilizzo di
canapa, cotone o lino, fibre naturali trattate con cera e fissate
all’arco tramite due ganci posti alla sua estremità.
LA CATAPULTA
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